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Concessi tre motori in più alla Suzuki, e adesso?

Per la serie “facciamo le regole e poi facciamo comunque come ci pare”, sono stati concessi 3 motori in più alla Suzuki con una deroga speciale al regolamento che limiterebbe a 6 i motori da poter usare durante la stagione. Per la deroga ci sarebbe voluto il si di tutti i team partecipanti alla Motogp, che è puntualmente arrivato. Ma si prospetta uno scenario tutt´altro che semplice per gli organizzatori.La Suzuki ha potuto beneficiare di questo “favore” perchè c´era un accordo verbale tra i team secondo il quale, in caso di difficoltà, i team che non vincono una gara da 2 anni avrebbero potuto usufruire di un bonus. Ora si è creato un precedente, e quindi tutti i team che non vincono una gara da 2 stagioni potranno usare 3 motori in più, e stiamo parlando di tutti i team privati. Quindi per esempio, una casa ufficiale potrebbe passare matieriale da testare ai propri team clienti, certi che adesso con una richiesta potrebbero spaccare tre motori in più portando avanti lo sviluppo dei propri motori ufficiali. Perchè praticamente nessun team privato ha vinto una gara negli ultimi 2 anni di motogp.

Questa è l´ennesima dimostrazione dell´inefficienza del “sistema DORNA”, che invece di preoccuparsi seriamente dei regolamenti si gongola di vendere uno spettacolo che ormai non è più tale e poggia le sue basi solo sulla figura carismatica di Rossi e sul futuro Lorenzo. Non concedere la deroga alla Suzuki avrebbe significato vedere partire le due moto blu ogni volta dalla pit lane con 10 secondi di penalità, e con solo 16-17 partenti sarebbe stato ancora più triste.  Vedremo come andrà avanti, ma  la Suzuki ha già usato 10 dei 12 motori disponibili per i due piloti dopo sole 9 gare….servirà certamente un altro aiutino, altrimenti la Suzuki minaccerà nuovamente di andarsene e il povero Ezpeleta dovrà inventarsi di nuovo cose apocalittiche.

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