In vista dell’inizio della stagione delle derivate di serie, facciamo una panoramica delle marche che parteciperanno al mondiale. Vedremo insieme piloti e squadre che proveranno a essere protagoniste in questo mondiale 2012.
Dall’esordio in SBK la BMW ha investito più di ogni altra squadra ottenendo davvero molto poco. Nel 2011 ci si aspettava, con l’arrivo del vicecampione del mondo 2010 Haslam, un salto di qualità che non è arrivato. Il compagno Corser poi non ha offerto il contributo che ci si aspettava in gara, ma a quasi 40 anni ci si poteva pensare anche prima. Sono arrivati dei podi ma nulla di più, tanto che le moto ufficiali sono state messe dietro anche dalle moto private spesso molto più efficienti delle moto ufficiali.
Paradossalmente è stato il debuttante Team BMW Motorrad Italia a dare la maggiore costanza di risultato ai tedeschi, nonostante un team al debutto in SBK, un pilota giovanissimo come Badovini e lo sfortunato due volte campione del mondo Toseland che praticamente non è mai entrato nel vivo del mondiale.
Portato l’australiano in quasi pensionamento (Corser sarà collaudatore e uomo immagine della BMW), finalmente la casa Bavarese ha deciso di puntare su un top rider di esperienza: Marco Melandri infatti avrà il difficile compito di confrontarsi con i difficili tecnici tedeschi per sviluppare e portare al top la bellissima S1000RR. Le moto finora gestite dalla struttura dell’Alpha Technick hanno dato parecchi grattacapi a tutti i suoi piloti.
Il ravennate farà coppia con Haslam che ha ottenuto di correre con l’elettronica Marelli al posto di quella sviluppata internamente. L’inglese deve riprendersi dopo un anno avaro di soddisfazioni che lo ha visto combattere con la sua moto, più che guidarla.
Il Team italiano conferma il giovane Ayrton Badovini che ha fatto un ottima stagione di esordio nel 2011 ed è ora chiamato alla conferma delle prestazioni ottenute l’anno scorso, e, sfumato il sogno Checa, prende in casa un altro italiano: Michel Fabrizio. Il pilota romano deve riprendersi dopo un 2011 disastroso in sella alla Suzuki; Fabrizio, autore di gare combattive e di sprazzi di velocità pura, è anche un pilota costante come un adolescente in tempesta ormonale, e deve ritrovarsi per cercare di rendere al meglio. Il suo 2012 non è cominciato bene viste le numerose cadute dei primi test in sella alla moto tedesca.
La moto è stata aggiornata moltissimo: la S1000RR ora ha una nuova ciclistica che la rende più agile e più nervosa. La versione 2011 aveva, già di serie, un ottimo anteriore che però la rendeva pesante nei cambi di direzione. Ora la moto è più svelta, l’anteriore è stato alleggerito per favorire la trazione che è sempre stata la pecca della moto tedesca.
Altro tallone d’Achille della BMW: la trazione. L’equilibrio ciclistico precedente sommato ad un motore molto aggressivo hanno fatto impazzire piloti e tecnici: la moto andava forte in qualifica, in gara per i primi 5 giri, poi il posteriore cominciava a derapare, partire per la tangente facendo faticare non poco i piloti. Il motore ora può contare su un albero motore più pesante che ha portato l’addolcimento dell’erogazione; inoltre la nuova elettronica dovrebbe permettere una migliore messa a punto del motore.
In conclusione la BMW quest’anno deve puntare al massimo del risultato senza ulteriori scuse: piloti vincenti, moto aggiornata e team con investimenti da capogiro devono portare molto più in alto….


La moto e’ sicuramente progredita, l’elettronica Marelli sicuramente molto piu’ a punto e valida di quella in proprio della BMW e’ oltretutto molto ben conosciuta dai tecnici.
I due piloti Mahco ed Haslam se trovano il giusto bilanciamento del mezzo sicuramente sono entrambi da podio, certo che se poi avrannoanche un po’ di fortuna durante il campionato, accederanno ai risultati che la casa tedesca sta agognando da un bel po’.