Finire in prima posizione il primo giorno di prove generali non può certo essere un risultato che fuga ogni dubbio e preoccupazione, ma sicuramente è un ottimo modo di iniziare questo 2012. Jorge Lorenzo è finalmente tornato in sella, riuscendo praticamente da subito ad issarsi davanti a tutti e scendendo sotto il muro dei 2’02’’: “Non so se il gap dalla Honda è stato completamente annullato, ma con il passaggio alle mille mi sembra che i valori in campo siano cambiati” dice l’ex campione del mondo. L’arrivo della mille ha portato sia piacevoli sorprese che problemi da risolvere “All’uscita dai curvoni veloci la M1 si muove un po’ troppo. Invece riesce a scaricare la potenza a terra meglio della 800”. La base comunque è già più che ottima, a conferma del grande lavoro svolto dai tecnici di Iwata. Giudizi anche per quanto riguarda le nuove mescole portate dalla Bridgestone: “Si scaldano più in fretta e si raffreddano più lentamente delle vecchie” e le discusse CRT: “Mi hanno colpito negativamente. Ho incrociato Edwards in pista e mi è sembrato che guidassimo due moto di categorie differenti, potrebbero innescare delle situazioni pericolose in gara”
Giornata positiva anche per il compagno di box Ben Spies. Dopo una chiusura di 2011 vissuta sotto tono causa infortuni, il texano sembra aver ritrovato il sorriso: “Dovevo togliermi un po’ di ruggine di dosso. Era da Valencia che non guidavo più una moto, di nessun tipo. Sono felice e mi sono divertito a tornare in sella. Ho provato un paio di cambiamenti nel set-up e ogni volta la moto è migliorata. Nei prossimi giorni avremo molte cose da fare e ancora di più nei prossimi test. E’ stata comunque una buona partenza, Yamaha ha fatto molti sforzi e dobbiamo solo concentrarci e procedere passo a passo”.
La nuova M1 quindi è una eccellente realtà. Già dalle prime uscite dell’anno scorso si era intuita la forza e qualità del prototipo, pienamente confermata in questa prima uscita. L’obbiettivo è quello di tornare il punto di riferimento, superando gli eterni rivali Honda e consentendo ai suoi piloti di lottare per la vittoria e, ovviamente, titolo iridato. Tutte ottime notizie anche per Andrea Dovizioso, alle prese non solo con una moto completamente nuova e tutta da scoprire, ma anche con una spalla infortunata che ha complicato, e non poco, il lavoro di oggi: “ Sono contento del lavoro fatto e del mio stato fisico, anche se sento ancora molto dolore alla spalla e soffro la mancanza di forza. Un grazie a tutte le persone che si prese cura di me!” Il sesto tempo cronometrico è comunque un eccellente risultato, contando che vi sono ampi margini di miglioramento.
Fonti: GPone
Riccardo Cangini




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