Ducati – press release sui test di Misano
Giusto perchè Valentino Rossi oggi a girato a Misano vi passiamo la press release ufficiale della Ducati che non dice assolutamente nulla, pare che abbia effettuato una sessantina di giri e che stiano valutando la versione in cui hanno spostato alcuni componenti cambiando anche sagoma al serbatoio per avere la Desmosedici maggiormente centrata di pesi.
Domani girano ancora e speriamo in qualche informazione più incisiva.
Ducati Team at Misano for two days of testing with Valentino Rossi
The first day of a two-day test for the Ducati Team at the Misano circuit was marked by weather that was sunny but not too hot, as Valentino Rossi joined official test rider Franco Battaini.
Rossi, together with the Italian technicians from his team and the Ducati engineers, worked on the chassis updates that he had first tried in the test after the Mugello Grand Prix. The changes are intended to concentrate the weight of the Desmosedici.
With Technical Director Filippo Preziosi and Team Manager Vittoriano Guareschi managing the test from the garage, the Italian rode from 10 a.m. to 5 p.m., completing 60 laps. Tomorrow’s second and final day of the test will be followed by a fifteen-day break before a return to action at the same circuit, for the San Marino Grand Prix.
Il Ducati Team a Misano per due giorni di test con Valentino Rossi
Una bella giornata di sole, calda ma non afosa, ha caratterizzato il primo di due giorni di test del Ducati Team a Misano, con Valentino Rossi affiancato dal collaudatore ufficiale, Franco Battaini.
Oggi, Rossi, insieme ai tecnici italiani della sua squadra e agli ingegneri Ducati, ha lavorato sugli aggiornamenti di ciclistica che aveva già iniziato a provare nel test successivo al Gran Premio del Mugello, che apportano delle modifiche sulla Desmosedici in termini di concentrazione delle masse e bilanciamento dei pesi.
Il pilota italiano, seguito ai box anche dal Direttore Tecnico Filippo Preziosi e dal Team Manager Vittoriano Guareschi, ha girato dalle 10 di mattina fino alle 17, completando 60 giri. Domani la seconda ed ultima giornata di prove a cui seguiranno quindici giorni di pausa prima di tornare in azione, sullo stesso circuito, per il Gran Premio di San Marino.
Non è una domanda provocatoria.
Ma questo tipo di modifiche chi le scelte? Preziosi? Burgess? Rossi?
Rossi no potrebbe spingersi così oltre non essendo un ingegnere, Burgess praticamente non lo ha fatto per due stagioni (cioè di indirizzare la strada delllo sviluppo verso il centraggio delle masse)potrebbe essere che sia stata lasciata carta bianca a Preziosi e lui stia già ragionado in proiezione 2013? D’altronde il motore nuovo non lo proverà Rossi e neanche da qui a fine anno.
Il colmo sarebbe se ciazzeccassero, poi vediamo quante “casalinghe di Voghera” avrebbero l’umiltà di dire che Federico aveva ragione.
Speriamo nel Buon Dovi!
E’ quello che avrebbero dovuto provare prima di andare in America, ma la centralina si era “svampata, signò”.
Rossi chiede più carico sull’anteriore dal 2010, Burgess lavora con quello che ha (ovvero, alza, abbassa e sposta nei limiti di quello che il telaio gli consente di fare), spostare pezzi o disegnarne di nuovi lo possono fare solo a BP Preziosi e Co.
MarioB, Burgess poteva richiedere un centraggio diverso con l’adeguamento del layout. Esattamente come sto scrivendo da oltre un anno. Invece per prima cosa ha voluto a tutti i costi come priorità assoluta un telaio in alluminio, chiediti perché. E bada che stravolgere una moto in quel modo è stato sicuramente molto più dispendioso e impegnativo che rifare il layout. A meno che tu non stia sostenendo l’ipotesi che sia stato Preziosi a cambiare idea sulla rigidità. Chissà perché, io credo che a voler seguire la strada giapponese non sia stato lui
Ho letto in giro il tempo più basso registrato dal pubblico presente intorno all’ 1.35 e spiccioli, dai forza giù i cavalli !!
Federico, non c’è una strada giapponese e una bolognese, ce n’è una vincente e altre perdenti…con il monogomma e le gomme sviluppate su un telaio di un certo tipo, o ti inventi un modo diverso di ottenere lo stesso risultato che ti dà un deltabox (perchè per sfruttare le gomme lì devi arrivare), investendoci dio sa quanto in test ed esperimenti, o scegli la via più rapida, ovvero seguire la strada già tracciata da altri che porta di sicuro in quella direzione…solo che non basta la tipologia di telaio, o il materiale, ma ci vuole anche la distribuzione dei pesi, la rigidità, etc,etc….
se nn arriva 1.33 come tempo le cose vanno male, tempi alti
“…ottenere lo stesso risultato che ti dà un deltabox (perchè per sfruttare le gomme lì devi arrivare)”? Non ci siamo, quella è proprio la base degli errori di Burgess. Il telaio è assolutamente indifferente, basta che sia sufficientemente rigido. Quel che conta è il centraggio.
Oggi il passo è stato di 1’35.350 mentre il Best Lap è di 1’34.550
E vai che una novità è arrivata…forse.
gpone.com ?@gponedotcom
Rossi, nuovo telaio in pista per Misano: Preziosi: “Dal prossimo Gran Premio telaio e forcellone nuovi. Altre no… http://tinyurl.com/9863jpj
Ecco perchè Honda e Yama (ovvero, quelli che vincono) corrono con delle putrelle….dai, facciamo finta di essere seri, su
Quindi, alla fin dei conti, quel che conta è il centraggio con qualsia tipo di telaio e purchè sia sufficientemente rigido. Se riesci a centrare perfettamente la moto, in stile più Honda che Yamaha, tanto per fare un esempio, la gomma davanti la scaldi sicuramente e senti anche l’anteriore, fosse anche un telaio di legno. Ho ben compreso?
Ho ribadito quest’assunto a degli amici ma mi han dato del matto. Federico, ti prego,confortami.Dimmi che non son matto.
Se la putrella fosse quanto loro ritengono utile per assolvere il compito, buon per loro. Sto dicendo MOLTO SERIAMENTE che esistono tanti modi validi di creare una struttura che assolva bene il compito, e che un telaio alla giapponese non è che una delle possibili scelte. Ma non l’unica. Buttarla in caciara con la storia delle putrelle non è utile al discorso ed è solo argomento degno degli inutili forum dove invece di ragionare concretamente si tenta solo di ridicolizzare chi la pensa diversamente. Dipende solo da te se vuoi discutere o vuoi solo imporre dogmi costruiti sul nulla come quel “lì si deve arrivare”.
Baingio, io credo che quello sia il punto di partenza dopodiché ci sono gli affinamenti che a quel livello fanno la differenza. Alrimenti non saprei come spiegarmi il fatto cheHRC faccio in media una nuova versione di telaio ogni 3-4 gare, che su tutti i forcelloni la capriata di rinforzo sia diventata inferiore (cioè sotto il forcellone), che abbiano preso piede delle piastre forcella esilissime e molto flessibili quando un tempo si facevano dei “monoliti” in magnesio che scendevano fino a metà del fodero e ancora che yamaha studi dei distanziali ruota speciali e ne provi diversi per verificare il comportamento dell’avantreno e tante altre piccole “sciocchezze” apparentemente insignificanti.
Non sei matto, ecco fatto. Però l’anteriore non è che lo senti quando scalda, eh? La sensibilità è data dal profilo rispetto al centraggio, a variare con la temperatura sono l’aderenza e la durata.
La Bridgestone infatti so che rivende le gomme anteriori molto poco usate da Rossi a 80€ l’una su ebay
E a questo proposito torniamo in topic sui tempi dei test: salvo casi particolari nei test si usano gomme già usate, in fondo si deve solo valutare il comportamento. A fine prova qualche volta si montano quelle nuove e si cerca di fare il tempo, ma in fase di ricerca del centraggio è prematuro. Appena arriverà il nuovo telaio col centraggio avanzato sicuramente lo faranno, oggi volevano solo capire se la direzione era giusta. (Nota a margine: potevano leggerci e l’avrebbero saputo già dallo scorso anno
)